Sono fortunato perché amo viaggiare e la fotografia mi permette di scoprire posti nuovi e di dare loro luce attraverso un punto di vista insolito.  

 

Amo il vino, il buon cibo, passeggiare, perdermi in luoghi che non conosco e sentirmi a casa in ogni posto. Sono curioso e non riesco a tenere a freno la mia sete di conoscere cose, persone e spazi nuovi.

Questo è quello che sono ed è la grammatica del mio linguaggio fotografico.

 

I miei scatti racchiudono il mio amore per l’inesplorato e per l’insolito, il punto di vista di chi vede una cosa per la prima volta e riesce a stupirsene, proprio come fanno i bambini. Cerco di catturare il momento di stupore, il lampo di luce che illumina il momento della scoperta, anche quella di un semplice bicchiere di vino in compagnia. Tutto è nuovo e tutto è da scoprire: dalla strada che percorro tutti i giorni per andare al parco a fare una passeggiata al vicolo sperduto di una città francese. 

 

La fotografia per me è la sintesi del mio essere e del mio sguardo sul mondo.

 

Mi sono addentrato nel mondo del wedding photography per avere la possibilità di cogliere le emozioni, quel movimento spontaneo dell’anima che esplode dentro e che adoro catturare e regalare agli sposi, affinché possano serbarlo per sempre. 

 

Non sono solo questo però: la mia macchina fotografica è sempre al mio fianco e respira con me ogni angolo di mondo che scopro e che mi porto dentro: il viaggio, il reportage insolito di una cittadella sperduta lungo una statale dimenticata, il molo affollato di una città della west coast. È questo quello che cerco di catturare e fare mio. Ed è questo mio essere curioso e plastico che mi porto dentro ogni servizio di matrimonio. 

 

L’affezione che provo per quello che faccio è immensa: sono il primo ad arrestare un momento indimenticabile, e spesso mi scopro ad avere gli occhi e il cuore trasbordanti di commozione. È questa la mia missione, questo il mio scopo: fissare le emozioni e rendere indelebili. 

 

È proprio per questo che lo stile che prediligo è quello del reportage: essere parte del momento senza esserlo veramente, afferrare l’invisibile per renderlo concreto, come solo uno scatto sa fare. 

 

L’esserci, il vivere il momento, lo sguardo inaspettato, il cogliere l’istante per farli diventare indelebili è ciò che più mi gratifica, perciò cerco di catturare ogni attimo, anche quello più impensato, per poter rendere giustizia alla giostra di emozioni di un giorno speciale come quello del matrimonio. 

 

Il risultato è quello che potete vedere nei miei scatti talvolta insoliti, sicuramente genuini.— 

 

Davide 

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